La mostra precedente

Concept Hermitage Museum

L’Hermitage Museum in collaborazione con Romartificio,
ha realizzato, dal 13 luglio all’8 settembre del 2013, una grande mostra che ripercorre le tappe fondamentali di oltre 100 anni di vita, di amore, di passione per gli studi e raccoglie i grandi capolavori che Sir Denis Mahon ha collezionato e donato alle più prestigiose istituzioni internazionali, oltre ad esporre alcune attribuzioni e scoperte fatte, da Guercino a Caravaggio.
A sostegno scientifico di questo ambizioso progetto la curatrice Mina Gregori è stata affiancata da Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, e Sergej Androsov, direttore del Dipartimento dell’arte europea occidentale dell’Hermitage Museum.

I curatori si sono avvalsi, inoltre, del supporto di illustri colleagues quali Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, Tatiana Bushmina, curatrice della pittura italiana del XVII e del XVIII secolo presso il Dipartimento di arte europea occidentale dell’Hermitage Museum di St, Petersburg, Luigi Ficacci, soprintendente per i beni artistici di Bologna, Daniela Porro, soprintendente per il polo museale della città di Roma, Cristina Acidini, soprintendente per il polo museale della città di Firenze, Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, Alessandro Cecchi, direttore della Galleria Palatina di Palazzo Pitti di Firenze, Fausto Gozzi, direttore della Pinacoteca Civica di Cento, Ivana Iotta, direttrice del Museo Civico di Cremona, Daniele Benati, direttore del Dipartimento delle arti visive dell’università di Bologna.

Nel percorso espositivo è stato valorizzato principalmente il ruolo di Sir Denis Mahon nel rilancio della scuola bolognese, a partire dalla personalità del Guercino, che fino al 1938, quando lo studioso inglese gli dedicò il suo primo articolo, era del tutto sottovalutata. Collaborando attivamente alle Biennali d’arte antica di Bologna fin dal 1956 e dedicando in particolare al Guercino ben due grandi mostre a Bologna (nel 1968 e nel 1990), oltre a quella allestita a Milano nel 2004, Mahon ne promosse una migliore conoscenza lungo l’intero arco del suo percorso artistico.

Parallelamente cresceva il suo interesse per la pittura del Caravaggio, di cui la mostra all’Hermitage di San Pietroburgo ha esposto un nucleo di importanti capolavori tra i quali Ragazzo con canestra di frutta e San Girolamo scrivente della Galleria Borghese, Il cavadenti della Galleria Palatina di Palazzo Pitti; San Giovannino di Palazzo Corsini, Il suonatore di liuto dell’Hermitage Museum, nell’intento di chiarire la posizione critica di Mahon accanto a quella dello ‘specialista’ italiano dell’artista, Roberto Longhi.

La mostra di San Pietroburgo ha riscosso un enorme successo di pubblico con circa 900.000 visitatori che hanno ammirato l’allestimento. Particolarmente significativo il gradimento – secondo i dati del centro studi dell’Hermitage – delle donne: l’84% degli intervistati di genere femminile ha offerto un giudizio di eccellenza all’esposizione. E altrettanto importante è stata l’affluenza rilevata di un pubblico giovane, sotto i 30 anni, che ha rappresentato quasi la metà del pubblico.